CINQUE

 

C’era un letto

in un prato affollato

anzi,

non c’era nessun letto

e nel prato

forse

c’eravamo solo noi

 

E c’erano tante stelle

a elettrizzare il cielo di Marzo

anzi,

forse non ce n’era nessuna,

però c’era tanta

tantissima luce

 

E c’era così tanta bellezza

che l’aria risuonava

di musica leggera

 

E non mi sarei stupita

neanche se dal cielo

avessero iniziato a piovere

dischi volanti o benedizioni

 

Perchè tutto è possibile

quando hai

il mondo come letto

il cielo come tetto,

quando i sogni sono vivi

e puoi stringerli forte al petto

 

 

>Storia di una mattinata (molto poco) banale a Villa (molto poco) Borghese, Roma

>Quadro di Marc Chagall, Over the town

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