OTTO

 

 

Certe anime nascono scosse

e si placano solo al tocco leggero

di chi è come loro

 

Certe anime fioriscono solo

quando irrigate da sogni sottili,

scambiati in segreto

come carte da gioco

 

Le anime scosse rinascono solo

quando nel profondo della notte

vive come non mai

palpitanti

danzano

 

> Quadro di H. Matisse, “La Danse”

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SETTE

 

Quando puoi far infuriare

tempesta,

perchè scegliere altro?

 

Perchè mai dover scegliere

cosa coltivare?

Bontà, anima, ossa, violenza, ragione,

allora, in che ti vuoi specializzare?

 

Se vuoi fare l’attore

ed imparare l’arte del mondo

non puoi dare il dottore

e curare chi hai intorno

 

Stai accorto

 

E se l’arte non paga

e la scienza sociale è funesta

puoi fare l’imbianchino,

ma il lavoro manuale

degrada

 

Allora farò l’aviatore…

ma dove sono le stelle?

 

Le ha tirate giù Erdogan

perchè i Kurdi spaesati

ci lasciassero la pelle

 

E la pelle ce la lasci anche tu

la tua pelle all’aroma di vino,

vino bevuto da labbra gentili

da labbra di baci

 

Bevo con te,

bevono con te,

bevono di te,

bevono tutto

e non lasciano nulla

 

E quando è buio

chiudi gli occhi affinchè sia ancora più buio

e pensi

e ti menti

e gli menti :

“erano altri i bei tempi”

 

Ora è paranoia stantia,

la ricerca dei consensi :

Ti piaccio? Mi piaci? Mi baci?

Romeo è inchiodato al muro

penzoloni

alla cravatta di Giulietta

 

Attenzione messere, ci sono le elezioni!

Il cartomante predice la vittoria del PD

perchè a votare PD, dicono

siamo tutti migliori

è sinistra dicono, ma non troppo

è il giusto mezzo

liberale, dicono

il giusto oppio

 

Stai accorto

 

 

Ed anche oggi si dorme domani. Bella zi. La fine di un’epoca, che le epoche poi, alla fine, non finiscono mai.

> La scala della fuga, di Joan Mirò 

 

 

 

 

SEI

 

Distillato d’odio purissimo

cola dai denti dell’umana serpe

deturpata nel viso

delle ormai use esplosioni

 

S’è assuefatta al tonfo profonfo

dei corpi che ad ogni ora

cadono su di lei,

ormai cieca d’inerzia

 

Diventa sorda per non impazzire

ma ormai muta perfino a se stessa,

impazzisce

 

Con la sua pelle

faranno una borsa,

mentre fuori le strade si sgretolano

sotto il peso di gabbie nascoste .

 

Funziona così

l’accurato meccanismo

di quotidiano supplizio.

 

>Storia di come la coscienza appassisca. E’ un processo semplicissimo : sovraccarico, negazione ed implosione. L’ implosione può essere costruttiva, tutto sta nel gestire come implodi.

>Immagine tratta dal film di David Cronenberg, ispirato al romanzo “Pasto nudo “dello scrittore statunitense William S. Burroughs.

CINQUE

 

C’era un letto

in un prato affollato

anzi,

non c’era nessun letto

e nel prato

forse

c’eravamo solo noi

 

E c’erano tante stelle

a elettrizzare il cielo di Marzo

anzi,

forse non ce n’era nessuna,

però c’era tanta

tantissima luce

 

E c’era così tanta bellezza

che l’aria risuonava

di musica leggera

 

E non mi sarei stupita

neanche se dal cielo

avessero iniziato a piovere

dischi volanti o benedizioni

 

Perchè tutto è possibile

quando hai

il mondo come letto

il cielo come tetto,

quando i sogni sono vivi

e puoi stringerli forte al petto

 

 

>Storia di una mattinata (molto poco) banale a Villa (molto poco) Borghese, Roma

>Quadro di Marc Chagall, Over the town

QUATTRO

Critica al libero arbitrio 

 

Su, fammi mostrare qualcosa

un po’ di mercanzia,

che siano tette sode

o l’ultimo acquisto in libreria

 

Su, fammi mostrare qualcosa,

e poi dimmene il valore

e poi dimmi se ti impressiono

con questa roba

che non è mia.

 

Sei il prodotto delle tue scelte. Le tue scelte sono prodotte dalle circostanze. Non hai controllo sulle circostanze. Le tue scelte sono frutto del caso. Tu sei il prodotto del caso.

 

> Copertina di “Porno”, libro di Irivine Welsh

 

 

TRE

Exit-stentialism 

 

Il ticchettio della sabbia

sul vetro

è un sinistro raggiro ,

è l’ incedere lento  e penoso

dell’uomo

su montagne ghermite

da torrenti d’inedia

 

 

Non è il tempo che passa, a passare sei tu 

 

>Giorgio De Chirico, L’enigma dell’ora 

DUE

Il senso dell’attesa

 

Piovono

schizzi di tela

sull’inchiostro sparso

 

Marinai spaesati ricercano

lembi di oceano

oltre orizzonti di terra

 

Nella stanza fredda risuona

il rumore sordo del buio

che si è acceso

 

Il silenzio aspetta

sussurri

di parole inaudite

 

>Quadro di Edward Hopper